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PERCHE’ SIAMO UOMINI CONTRO
Articolo di Giovanni Carollo
Non accontentarsi di come va il mondo, trasformarlo nel suo interno attraverso dinamismi che rompono la monotonia delle vicissitudini degli eventi lasciati in balia di quel fato che è dipeso dalle volontà umane, è l’obiettivo del sito che stai visitando.La nostra intenzione è dichiararsi complici e protagonisti della storia umana, e perché questo si traduca in realtà vogliamo essere “uomini contro” ogni forma che tende a ledere la dignità della persona nella sua globalità e complessità di anima e corpo.
Queste nostre aspettative si traducono in un progetto serio e concreto, nell’attenzione al mistero uomo, divenuto da sempre “cruccio” di quel Dio che non si è mai distratto nel susseguirsi degli eventi storici.
Mi viene però spontaneo donarvi un passaggio di una pagina biblica. L’autore, Qoèlet (= uomo dell’assemblea), così si esprime constatando la realtà dell’essere umano:
“Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
Capita che ci sia un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace” (3,1-8).
L’uomo, insomma, determina il suo avvenire positivo o negativo nella misura in cui progredisce o regredisce nella ricerca di se stesso, della verità e di Dio.
Come contribuire, allora, per un mondo migliore? Vogliamo essere un laboratorio propositivo che genera dinamismi culturali che creino in noi una coscienza umana e umanizzante. Il nostro schieramento è chiaro: per la salvaguardia della persona e del creato, perché siamo convinti che il mondo è fantastico ed è un luogo abitabile nella misura in cui siamo contro le guerre, il terrorismo, le stragi, le dittature, le democrazie autoritarie, la violenza, il neocolonialismo, la fame, la sete e ogni fondamentalismo religioso. Pertanto ci battiamo per la pace, la giustizia, la libertà, per un'equa distribuzione tra i popoli di tutte le ricchezze del mondo, per il rispetto dell'ecosistema, per l'unità dei cristiani, per l'ecumenismo e per un dialogo interculturale e interreligioso.
Sì, nel mondo c’è tanto male, è vero, ma c’è anche tantissimo bene e nel processo di umanizzazione del nostro pianeta tu ci puoi dare una mano schierandoti per la cultura della vita, perché possa considerarti un uomo per questa umanità e ti accorgerai di essere parte di un tutto.
Commenti all'articolo
armando sanguini il 23/06/2010 20.08.11 scrive:mi sono sempre schierato e mi considero tuttora attivamente per la cultura della responsabilità, della libertà e della vita e quindi condivido pienamente l'articolo- programma scritto da Carollo. Per questa ragione riterrei un privilegio poter partecipare al vostro "laboratorio propositivo" nella misura delle mie possibilità. Sono un pensionato che forse ha ancora qualche talento da spendere per il vostro laboratorio. Bravi armando